Le Computer Girl della storia informatica | Purple Network #Blog

Purple, Scoperte del passatoLe Signore della programmazione, perché prima del successo Nerd c’erano le “Computer Girl”

Ada, Betty, Ida, Grace, Jean, Lois, Margaret e Barbara: 8 ragazze che hanno sfidato la loro epoca, lavorato con le schede perforate, salvato allunaggi e amato la programmazione molto prima della corsa all'oro in Silicon Valley.

Le Signore della programmazione, perché prima del successo Nerd c’erano le “Computer Girl”

Secondo lo Smithsonian Magazine, la programmazione nasce come un lavoro prettamente femminile, al contrario di quello che possiamo credere. I maschi lavoravano alla costruzione delle macchine, le donne si preoccupavano di farle funzionare.

I nostri “nerd” non sono infatti i discendenti di una lunga stirpe di programmatori maschi, bensì l’evoluzione naturale delle “computer girl”, che hanno gettato le basi della moderna informatica.

Quindi signori, non dimentichiamoci mai che lo splendido lavoro che facciamo lo dobbiamo alle donne. Per la settimana dedicata a loro abbiamo deciso quindi di omaggiarle scegliendo quelle secondo noi più significative nella storia dell’evoluzione informatica.

Ada Augusta Lovelace, la prima programmatrice della storia

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Anche se figlia di quello che è considerato un grande poeta, Ada non crebbe circondata da muse e principesse, e nemmeno da suo padre, Lord Byron. Sua madre invece, la matematica Anne Isabella Milbanke, la crebbe sotto la stella della scienza. 

Appena dodicenne si immaginò una macchina volante a forma di cavallo, animata da un motore a vapore che fosse in grado di sollevare due grandi ali; a 17 anni il suo mentore diventò invece Charles Babbage, che la introdusse allo studio della “macchina analitica” alla quale stava lavorando, soprannominando Ada “Incantatrice di Numeri”.

Interessandosi sempre di più al funzionamento della macchina analitica, nel 1842 Ada tradusse e commentò per Babbage un articolo dell’ingegnere italiano Luigi Federico Menabrea, trasformandolo in un trattato di una lungimiranza rara, nel quale viene addirittura prefigurato l’avvento dell’intelligenza artificiale.

Nell’articolo Ada espose i potenziali usi della Macchina Analitica, scrivendo anche il primo programma, un algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli.

Se Babbage è universalmente considerato il padre del computer, Ada Lovelace è la prima programmatrice della storia.

Ida Rhodes, sviluppa il linguaggio C-10

Le Signore della programmazione, perché prima dei Nerd c'erano soprattutto "Computer Girl"

Di origine Ucraina, arriva nel 1913 negli Stati Uniti e intraprende gli studi alla Columbia University dove, insieme ai colleghi, si occuperà anche di organizzare le conferenze di Einstein a Princeton.

Con il New Deal di Roosvelt verrà ingaggiata per fare parte del Mathematica Table Project e, sette anni dopo, arriverà a Washington per lavorare allo sviluppo di un computer elettronico. Lavorando al Machine Development Laboratory, Ida sviluppò il linguaggio C-10 per lo U.S. Census Bureau e creò il linguaggio originale per la Social Security Administration. Rhodes è stata anche una pioniera nell’uso dei computer per la traduzione linguistica.

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Grace Hopper, inventa il Compilatore, partecipa allo sviluppo del COBOL e …definisce il “bug”

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Una ragazza curiosa e sempre incoraggiata dal padre a studiare e diventare autosufficiente, nel 1934 Grace fu una delle prime donne ad ottenere un Dottorato di ricerca in matematica.
Divenne famosa per il suo importante contributo allo sviluppo del Mark I, il primo computer digitale in forza alla Marina. Negli anni ‘50 lavorò invece a UNIVAC I, quello che diventerà invece il primo modello di computer commerciale.

Inventando il compilatore,  semplificò il codice sorgente che la portò a scrivere il COBOL. Fu proprio il tenente Hopper che, il 9 settembre 1947, scoprì che la causa del malfunzionamento di un Mark II era una falena incastrata nei circuiti, dando origine all’uso informatico del termine “Bug”.

Jean Jennings Bartik, una delle prime programmatrici di ENIAC

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Vide una pubblicità dell’esercito che reclutava matematici e rispose: così Jean Jennings Bartik entra a far parte del team di programmatori che diede vita a ENIAC (Electronic Numeric Integrator and Computer).

Nello specifico faceva parte di un team costituito da solo donne (Betty Holberton, Marlyn Wescoff, Kathleen McNulty, Ruth Teitelbaum e Frances Spence, tra le altre) il cui compito era quello di convertire analisi matematiche nei processi dell’ENIAC, rendendolo in grado di compiere operazioni complesse come calcolare le traiettorie balistiche.

L’ENIAC e i suoi costruttori fecero la storia, chi la raccontò decise di non menzionare nessuna delle donne che presero parte a questo progetto. I suoi successi sono stati riconosciuti solo decenni dopo e a Jean è stato conferito un Pioneer Award ed è stata inserita nella International Hall of Fame of Women in Technology.

Betty Holberton, che ci insegna a non credere a tutti i professori

Le Signore della programmazione, perché prima dei Nerd c'erano soprattutto "Computer Girl"

Betty nasce nel 1917 a Filadelfia e, durante il suo primo giorno di lezioni alla Pennsylvania University, il suo professore di matematica le consigliò di smettere di sprecare il suo tempo cercando di inseguire una laurea, tornare a casa e crescere dei figli. Ma Betty non lo ascoltò, continuò i suoi studi ma in giornalismo, uno dei pochi campi aperti alle donne negli anni ‘40.

Scoppiata la guerra, con gli uomini al fronte, c’era bisogno di chi potesse calcolare – a mano – le traiettorie balistiche.
Nel ‘45 Betty entrò a far parte del progetto ENIAC, scrisse il primo sistema di programmazione generativa (SORT/MERGE) e insieme a Grace Hopper collaborò allo sviluppo di COBOL e FORTRAN. Nel 1997 è stata inserita nella Hall of Fame Women in Technology e dell’Augusta Ada Lovelace Award.

Con tanti saluti al suo professore di matematica.

Lois Haibt (1934), l’unica donna del team che ha sviluppato FORTRAN per IBM

Le Signore della programmazione, perché prima dei Nerd c'erano soprattutto "Computer Girl"

Lois Habit non aveva mai toccato un computer in vita sua ma dopo la laurea, risponde quasi per caso ad un annuncio di IBM: così Lois diventa l’unica donna a far parte del team che si è dedicato allo sviluppo di FORTRAN per IBM.

Il FORTRAN è stato il primo linguaggio di programmazione ad alto livello e Lois sviluppò l’analisi del flusso al centro del compilatore.

Margaret Hamilton, la ragazza sulla Luna

Le Signore della programmazione, perché prima dei Nerd c'erano soprattutto "Computer Girl"

La sua foto con accanto una pila di fogli più alti di lei hanno fatto il giro del mondo. Qualcosina in più se si pensa che contenevano il codice sorgente del software che ha guidato le capsule del programma Apollo della NASA.
Nel 1960, per sostenere gli studi in legge del marito, lavorava come programmatrice all’MIT, quando la NASA si rivolse all’istituto per progettare le missioni Apollo.
Per programmare, Margaret doveva bucare delle schede perforate che sarebbero poi state analizzate da un computer Honeywell che simulava il volo dell’Apollo; in questo modo fu in grado non solo di salvare il volo dell’Apollo 11, compromesso da un errore umano ma di svelare al mondo la potenza dell’ingegneria del software. Premiata con l’Exceptional Space Act Award dalla NASA, una Medaglia della Libertà da Obama, oggi è CEO della Hamilton Technologies.

Barbara Liskov, Premio Turing nel 2008

Le Signore della programmazione, perché prima dei Nerd c'erano soprattutto "Computer Girl"

Barbara cercava un lavoro interessante basato sulla matematica, non lo trovò e divenne programmatrice anzi, per dirla come lei Engineer Girl. Studiò a Stanford quando ancora non esisteva un corso di laurea dedicato, in quegli anni lavorò insieme a John McCarty (uno dei padri dell’Intelligenza Artificiale) e infine fu la prima donna statunitense ad ottenere un Dottorato di ricerca in Informatica.

Nella sua carriera Barbara ha guidato la progettazione e l’implementazione di CLU, quella di Argus, il primo linguaggio di alto livello e il pricipio di sostituzione di Liskov per la programmazione object-oriented.

Nel 2008 ha vinto il Premio Turing, una delle maggiori onorificenze nel campo dell’informatica.

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In questo progetto

  • Ada Augusta Lovelace
  • Barbara Liskov
  • Betty Holberton
  • Grace Hopper
  • IBM
  • Ida Rhodes
  • Jean Jennings Bartik
  • Lois Haibt
  • Margaret Hamilton
  • software engineer

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